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Info Comune

Comunicazioni dal Comune di Neive.

Fondi alluvionali 1994

Ai Sigg.ri Sindaci dei Comuni interessati.

Oggetto: Fondi alluvionali 1994.

Nel gennaio 2008 i Comuni di Neive e Trezzo Tinella hanno inviato alla Prefettura di Cuneo a richiesta di restituzione dei fondi relativi al risarcimento dei danni ai privati, a seguito degli eventi alluvionali del novembre 1994, in quanto, a seguito dell'emendamento contenuto nell'art. 2, comma 14, alla legge finanziaria 2007, i Comuni che non avevano ottemperato a tale disposizione venivano "sollevati" dall'obbligo di restituire i fondi trattenuti e usarli per spese di investimento.
Nei due anni trascorsi sono stati organizzati dibattiti, riunioni, incontri, convegni, assemblee, tavole rotonde, raduni collegiali, ritiri spirituali, interviste, conferenze stampa, ecc., con l'intervento dei Sottosegretari locali, dei Presidenti della Provincia, dei Senatori e Deputati del territorio, degli Assessori o Consiglieri regionali e provinciali della Provincia di Cuneo, tutti uniti, in modo bipartisan, a dichiarare la palese ingiustizia di un atto legislativo che crea sperequazione fra Enti aventi uguali diritti.

Contestualmente i sopraelencati esponenti istituzionali sono stati uniti, anche in questa occasione in modo bipartisan, per cercare di affossare una questione, la cui soluzione avrebbe comportato l'ammissione di evidenti errori, disparità, leggerezza nella stesura dell'emendamento contestato.

Il muro di gomma che si è creato intorno a questa vicenda non è stato abbattuto, ma nemmeno scalfito dalle reiterate richieste di collaborazione e di sostegno da parte di 30 Sindaci del territorio delle Langhe.

A questo punto, con la piena coscienza di combattere una battaglia disperata, ma giusta e dovuta, si propone agli Amministratori dei Comuni interessati, di abbandonare la strada "politica", in quanto gli Enti e le persone preposte, con la loro mancanza di volontà, hanno dimostrato l'inutilità della via intrapresa.

Si propone quindi di percorrere le opportune vie legali per far si che le sedi preposte dichiarino la legittimità o meno di un atto legislativo che si ritiene devastante dal punto di vista costituzionale (e non solo da questo) in quanto crea sperequazione fra enti aventi parità di diritti premiando, Comuni che non hanno ottemperato ad un'ordinanza del Prefetto, con la creazione di un pericoloso precedente.

Tale decisione viene presa con la piena consapevolezza che eventuali pronunciamenti sulla legittimità del provvedimento potrebbero non garantire benefici ai Comuni ricorrenti, ma potrebbero comportare problemi ai Comuni che da questo provvedimento sono stati beneficiati.

Le battaglie, quando le cause sono giuste, vanno combattute fino in fondo, con qualunque mezzo legale che un sistema democratico mette a disposizione delle Comunità.

Con questo spirito si invitano gli amministratori dei Comuni coinvolti in questa situazione ad aderire a questa iniziativa, in modo da giungere alla risoluzione oppure a porre la parola fine ad una vicenda che, in ogni caso, porta disonore al nostro territorio.

Nella riunione dei Sindaci dei Comuni interessati, tenutasi a Neive il 30 gennaio, all'unanimità si è deciso di affidare l'incarico ad uno studio legale, per avviare la procedura di ricorso amministrativo.

Luigi Ferro – Sindaco di Neive
Mario Viazzi- Sindaco di Trezzo Tinella

Lì, 22.01.2010